lunedì, aprile 20

INTERAMNIA FRENTANORUM

INTERAMNIA FRENTANORUM

Tratto da Storia dei Frentani di Domenico Romanelli

§. 8

INTERAMNIA FRENTANORUM

Tutti geografi de' passati tempi fecero ricordo di questa città col nome d'Interamnia. Tali furono il Biondo, l'Alberti, il Negro, il Mazzeila, il Ciarlanti, ed altri ancora. Io riporterò il passo del primo, dal quale attinsero tutti gli altri (1) : Est in Tiferno amni ad dexteram oppidum Termole mari proximum, quod Guido Ravennas Interamniam vult fuisse dicium, et locus videatur fuisse, in quo magnus philosophus Plato ìibros de Ideis scripsit, quos in locis Ilaiiae ejus orae, et in urbe Interamnia illum scripsisse constat. Dal Pollidoro si desiderava l'opera di Guidone da Ravenna citata dal Biondo, che disse perduta, diversa da quella dell'anonimo Ravennate, ch'oggi abbìam per le mani , ed io desidererei sapere, donde mai apprese il Biondo, che Platone avesse scritto nella nostra Interamnia il suo libro delle Idee. Che questo filosofo fosse venuto in Italia si ha chiaramente da Cicerone (2), ma che fosse arrivato sino a' nostri Frentani non v'ha autore ( per quanto io sappia ) che 1'assicuri.


Tutti questi scrittori adunque fissarono qui una città col nome d'Interamuia, senzaché avessero citata la testimonianza di qualche geografo antico. Bisogna dire perciò, ch'essi si fossero appoggiati alla sola tradizione, ed al nome odierno di Termoli, che sembra doversi derivare dalla parola Interamnia. Noi all'incontro, infuori della volgar tradizione, e dell'argomento preso dall'etimologia, produciamo la testimonianza di un'antica iscrizione, che non ce ne lascia dubitare. In essa si parla di un monumento, che glì'Interamnati, gl'Istoniensi, ed i Bucani posero a M. Blavio curatore delle vie valeria claudia, e trajana frentana. Queste tre popolazioni limitrofe furono sensibili al beneficio, che loro erasi fatto col restaurarsi la via consolare, che passava per le loro città. Né per gl'Interamnati intender possiamo gli abitatori di altra citta con questo nome, perché per essa non passava certamente la via frentana. Io riporterò interamente la lapida nella storia di Buca, Vi si legge fra 1' altro :

INTERAMNATES HISTONIENSES BVCANl BEN. MER.

Se noi rivolger vogliamo 1'attenzione agli avanzi degli antichi edifìcj, che ancor si mostrano nelle vicinanze di Termoli, avremo altro motivo di appellarla l'antica Interamnia, ( giacché di altra città non trovasi memoria in questo sito ) e di crederla città non volgare della regione. Veramente vi fu qualche scrittore, che qui allogò Buca, per non saper altro sito, ma quanto sia inetta questa opinione si vede chiaro dalla lapida or riferita, nella quale queste città sono distinte, e da altre ragioni, che nella storia di quella città si produrranno.

Tra gli antichi monumenti d'Interamnia fu memorabile il tempio di Esculapio, di cui restano oggi gli avanzi. Dal Pollidoro si assicura (3), che vi fosse stato scoverto non solo l'altare, ma anche qualche frammento della sua statua. Ma il singolar monumento qui trovato fu un serpente in bronzo, che avea sul dorso una lati ....

(1) Blond. Ital. ill. Aprutium.
(2) Cic. de Senectut. §. 41.
(3) Pollid. Interamn. ms. ap.Auctor.

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