lunedì, aprile 20

EPINEION

EPINEION

Tratto da Storia dei Frentani di Domenico Romanelli

§. 17.

O R X O N A.

Se Anxano aveva il pregio d'essere emporio, o gran piazza di mercatura del paese Frentano, godeva Ortona città marittima il vanto non inferiore di essere il navale, o l'arsenale, ed il porto celebre della medesima regione. Con questo nome fu indicata da Strabone : Orton Frentanorum navale. La natura non poteva formare un sito più proprio per quest'oggetto. Il mare sotto le sue mura apriva un bacino, o piccolo seno, che dal sud era guardato da' colli, e da' rupi, come al presente, e dal nord da un alto promontorio, sulla cui sommità Alfonso I re di Napoli fece edificare un beninteso castello, che ancora regge per la maggior parte. Ma il lato da mare di questo promontorio precipitò, come ancora si argomenta dalle ruine, e dalle fenditure dell'alta rupe, che difendeva il porto dai venti settentrionali, e per lungo tratto nel mar s'intrometteva, e lasciò esposto da questa parte il piccolo bacino alle furie dell'onde. Per darvi qualche riparo vi si alzò un alto muro, che ora costituisce il porto ortonese, ma non atto alla sicurezza delle navi.

In questo porto avevano i Frentani le loro armate, e le navi di commercio col loro arsenale, donde trassero l'origine le arti appartenenti alla marina molto qui esercitate, cioè la fabbrica di grossi panni, e di navigli. Di una lapida sepolcrale scoverta nella restaurazione della principale chiesa si riseppe, che i decurioni diedero luogo ( di sepolcro ) a cagione de' meriti a Q. Didio figlio di Quinto della tribù Quirina duumviro a giustizia della colonia augusta di Ortona, protettore del collegio de' fabbri lanarj, e navicolarj. La lapida si trovò mancante di un pezzo, che in tal maniera ho creduto di restituire:

Queste arti formavano in Ortona un collegio, al quale sopraintendeva un patrono, ovvero un prefetto, come si raccoglie, oltre della già riferita, da due altre iscrizioni scoverte parimente in questa città, e riportate dallo Spon, e dal Pollidoro. Ecco 1'una, e l'altra (1):

APOLLINI AVG. SACRVM
M. PORCILIVS M. F. QVIR. GRATVS
EQV. ROM. VI VIR. AVG.
PATRON. COLON. ORTON.
IIII VIR. QVINQVEN. ET PRAEF.
FABRVM EIVSDEM COLONIAE

*
DIS MANIBVS
TTTO NOMONTTO T. F. QVIR.
PRIMITIVO PRAEFECTO
FABR. MVNICIP. ORTON.
VIXIT. ANN. LXXX. M. X.
M. PONTIVS M. F. POL.
LIO IIII VIR. ORD. ORTON.
EX TESTAM. F. C.

Dopoché abbiam veduta la posizion naturale del porto Ortonense, e la celebrità delle arti, che vi erano esercitate, passiam ora a parlare del suo nome, e ad esporre un passo oscuro di Strabone, che ha data tanta pena a' critici per poterlo spiegare. L'antico nome di questa città fu Orton in greco Ορτων, come si ha da Strabone, e da Tolommeo. Così questo nome si scrisse in greca formazione, come si disse ancora Ancon, Dertan, Veron, Cremon, latinizzate poi da' Romani in Ortona, Ancona, Dertona, Verona, e Cremona. Infatti descrivendo Plinio tutto il tratto della regione Frentana l'appellò Ortona : In ora Frentanorum a Tiferno flumen Trinium portuosum : oppida Histonium, Buca, Ortona, Aternus amnis. Colla stessa desinenza si legge nelle tavole, e negli itinerarj. Descrivendo Strabone la medesima regione fe' parola di un Ortium Ορτων pietra di pirati, i quali vivevano di prede, e colle tavole de' naufragj coprivano i loro alberghi, menando una vita selvaggia, e ferina. Eccone le parole, secondo le antiche traduzioni di Guarino Veronese, e di Gregorio Trifernate, da cui sono nati mille errori geografici : Posi Amiternum, quod et Frentanorum emporium est, Buca, et Frentanum ipsum Theano Appulo propinquum manet. Ortium est in Frentanis, petra piratarum, qui domicilia sua ex naufragiis construunt, et reliqua vita belluas imitari feruntur. Il Camarra riconobbe subito in quell'Ortìo Ortona, ed in que' pirati i Liburni , da cui si opinò, che Ortona fosse fondata. Del medesimo parere fu il Volaterrano, l'Ortelio, il Ferrari, il Bodrando nelle giunte, 1'Ughelli, l'Alberti, e cento altri. Il Cluverio all'incontro, ed il Cellario riportarono il testo greco di Strabone, secondo la sua vera lezione, come fece ancora il Casaubouo, e non dubitarono di ravvisare in esso l'Ortona de' Frentani diversa dall'Ortio malinteso. Ecco il passo del geografo, secondo la loro emendazione : Post Aternum ( e non Amiternum città Sabina situata in luogo mediterraneo ) Orton est Frentanorum navale, et Buca ipsa quoque Frentanorum, ac Theanun Appulum tangens. (Ecco svanito quel Frentanum ipsum, che non mai esiste' al mondo ) Est in Frentanis Ortium, saxa a praedonibus insessa, qui sua aedificia ex naufragiis concinnant, vitamque agunt belluinam. Qui si distingue chiaramente Ortona navale de' Frentani dall'Ortio pietre de' pirati, quandoché nella prima traduzione non si legge Ortona, onde gli scrittori geografi la videro falsamente nell'Ortio, e come un albergo di pirati la descrissero. Tanto è vero, che chi non ricorre ai fonti, ma si ferma nelle miserabili traduzioni, è soggetto ad urtare in ogni passo. Come poi si debba leggere questa parola Ορτιον, secondo i codici mss. di Strabone, ed in qual luogo si debba riporre, noi ne abbiamo parlato abbastanza nell'articolo d'Istonio.

Molti tempj di pagane divinità decorar dovevano la citta di Ortona, secondo le riportate iscrizioni, ed altre, che qui riporteremo. Abbiam veduto, che M. Porcilio Grato ascritto alla tribù Quirina alzò un monumento, ovvero un tempio ad Apollo col titolo di Augusto, che vi si doveva senza fallo adorare. L' aggiunto, che si da ad Apollo di augusto, non solo ci presenta l'epoca del monumento, quanto 1'attaccamento degli Ortonensi ad Ottaviano, la cui adulazione arrivò ad eguagliarlo ad Apollo. In altra iscrizione qui trovata si nomina Marte ultore, dio tutelare de' Frentani, a cui Q. Ninnio Peto alzò monumento.

MAVORTI VLTORI
Q. NINNIVS Q. F. QVIR. PAETVS
1T. VIR. COLON. ORTONAE (a)
AVO. ET VI VIR. AVGVST AL.
QVINQVENN. II SACRVM

(a) Giusto. Fontanini nella sua Opera Antiquitat. Ortae lento di togliere ad Ortona il pregio di queste iscrizioni per attribuirle alla sua Orta, non riflettendo, che il gentile di Horta sia Hortanus, e non Hortonus, e quello di Ortona Ortonensis. Noi 1'abbiam confutato nelle nostre Scoverte Frentane nell1 articolo di Ortona. Collo stesso falso supposto egli attribuì tutta la serie degli antichi vescovi Ortonensi alla sua Orta, quantunque il di lei vescovado non ha titoli di antichità. Noi abbiam mostrato quello stesso luogo il di lui errore.

Anche gli dei agresti detti vicani, compitali, ed ortensi dai vichi, da' quadrivj, e dagli orti, dov' erano adorati, ebbero nelle campagne di Ortona per la loro fertilità culto, ed onore. Nella casa dei sigg. Pizzis si leggeva in una lastra di bronzo la seguente votiva iscrizione :

DIIS VICANIS COMPITALIBVS
ET HORTENSIBV8 EX VOTO

Osservato tutto lo stato antico di Ortona nel suo celebre porto, nelle sue arti, nella condizione politica ottenuta sotto i Romani prima di colonia col sopranome di augusta, e poi di municipio, nell'arrolamento de' suoi cittadini alla tribù Quirina, e finalmente nella sua religione, ora null'altro ci resta, che di parlare della sua topografia.

Plinio scrittore più accurato di Tolommeo ripose Ortona dopo d'Istonio, e di Buca, e prima del fiume Aterno sulla riva del mare : In ora Frentanorum a Tiferno flumen Trinium portuosum, Oppida Histonium, Buca, Ortona, Aternus amnis. Tolommeo all' incontro con notabile sbaglio la segnò ne' Peligni, che da' monti distese sino al mare tra il fiume Sangro, e 1'Aterno.

Noi varie volte parlando de' Frentani abbiam confutata questa topografia di Tolommeo, come contraria a Plinio, a Strabone, ed a tutti gli altri antichi geografi, ed altre riflessioni aggiungeremo, allorché de' Peligni si terrà discorso. Conforme alla descrizione di Plinio molto giusta, ed esatta è l'itinerario di Antonino, in cui si ripone Ortona a 10 miglia da Angolo, ed a 13 da Anxano :

OSTIA ATERNI
ANGVLO . . . . . . . . . . .
ORTONA . . . . . . . . . .
ANXANO . . . . . . . . . . .
HISTON1OS . . . . . . . . (a)
M. P. X dele ab itinerario
M. P. XI
M. P. XIII leg. X
M. P. XXV leg. XX

Sulla stessa riva del mare, dove anche al presente s'innalza, fu riposta Ortona nella tavola del Peutingero, ed i molti ruderi di antichità, che si mostrano ancora nel sito di Ortona, confermano qui la sua antica situazione.


(1) Spon. Miscell, erudit. Antiquit. sect. V. Pollid. de Orton. Dissert. ms.

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