A Tavenna.
Evanescente al bagliore dell’alba
sfuggevole ti corichi al tramonto.
Ammaliato dal tuo divino sopore
mi sfugge quella tua indole
di arcano dominatore,
che solitario ti ergi sulla valle
e cavalchi interminate pianure
benché gioia e dolore ti sfianchin le spalle.
Quante genti t’han mirato di lontano,
quante han calpestato quel gelido suolo
e fuggito dalle fosche pietre
che i secoli forgiaron nel fuoco
e lacrime e sangue resero così tetre.


1 Commenti:
...Anonimo.. la tua poesia è davvero bellissima, i tuoi versi mi fanno rabbrividire!!! E' questa la mia Tavenna, è questa la mia terra di origine!!!
Ti prego di uscire dall'anonimato meriti un encomio!!!
Saluti Leonardo Del Gesso.
P.S. Saluti e ringraziamenti affettuosi anche a te Gustavo che con questa tua creazione rendi un servizio immenso a questa bellissima comunità.
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