mercoledì, aprile 25

Frentani

I Frentani erano un antico popolo italico insediato sulla regione costiera adriatica centrale, tra le foci del fiumi Aterno in Abruzzo e del Fortore in Molise. Lo sviluppo di tale popolazione è passato da insediamenti di popolazioni preindoeuropee risalenti al neolitico e all’età del bronzo, seguiti dall’insediamento di popolazioni di origine illirica e pelasgica arrivate via mare alla fine del II millennio a.C., infine con l’insediamento di popolazioni italiche del gruppo dei Sanniti agli inizi del I millennio a.C..

Il popolo dei Frentani nel I millennio a.C. parlava un linguaggio appartenente al gruppo delle Lingue italiche ed aveva un'economia basata sulla pastorizia transumante ma anche dedita ai commerci coi naviganti greci che attraversavano l'Adriatico. I suoi centri principali furono:
Larinum (oggi Larino) divenuto in seguito colonia romana, Epineion (l’odierna Ortona) il cui significato in osco è arsenale organizzato sul mare, Lanciano (che fu la colonia romana di Anxanum), Vasto (detta anticamente Histonium).

I Frentani parteciparono alla seconda guerra sannitica alleati con altri popoli dell’Italia centrale, poi furono alleati dei romani fino alla guerra sociale del 92-89 a.C., dopodiché scomparvero come popolo indipendente avendo acquisito la cittadinanza romana.

Larinum
Larinum è l'odierna
Larino. L’origine di questa città probabilmente è anteriore alla fondazione di Roma; sorse per opera di popoli italici, come si desume dalle iscrizioni sulle lapidi rinvenute. Il primo nome fu Ladinod, che è impresso sulle sue monete, derivante dalla radice lad che significa dimora, signoria; fu trasformato poi nel latino Larinum, cioè il luogo dove i frentani ebbero i Lari.

Larino costituisce un impianto urbano già molto solido ed evoluto nel IV sec. e di cui si possono ammirare i muri perimetrali di edifici recentemente scoperti.

Dopo la vittoria dei Romani sui Frentani nel 319 a.C., Larino assunse a res publica Larinatium per volontà dei vincitori che ne fecero un centro chiave per controllare i Sanniti Pentri. L’affiorare dappertutto di testimonianze antiche ne fa un grande parco archeologico in cui si sono susseguite e sovrapposte più civiltà.

In epoca romana fu importantissima: ebbe il foro, le terme e l’anfiteatro che pochissime città potevano vantare. L’anfiteatro romano di Larino si trova nella zona di Piana S. Leonardo, cuore dell’antica Larinum e zona ricca di interesse culturale ed archeologico.

Anxanum
In base alle più recenti ricerche archeologiche, il territorio di
Lanciano fu sede di insediamenti umani fin dall'era paleolitica. A Marcianese è stato scoperto un insieme di fondi di capanne seminterrate, fatte risalire al V millennio a.C., e resti di "ceramiche impresse", appartenute alla civiltà neolitica abruzzese-marchigiana. Alla metà del III millennio a.C. si fa risalire l'insediamento umano in località Serre, mentre quello scoperto a S. Egidio, sotto le torri Montanare, risale al II millennio a.C.

Dopo l'inizio dell'età del ferro sono scarse le tracce scoperte dei popoli pelasgici o illirici ed è possibili che in questa fase potrebbe risalire la fondazione di Anxa (o Anxia). La città di Lanciano fu fondata da Solima, compagno di Enea e fondatore anche di Sulmona, il quale, per onorare la memoria di un suo compagno, Anxa, fondò la città chiamandola Anxanon o Anxia.

Diverse testimonianze stabiliscono che Lanciano fu dapprima "colonia" romana ed in seguito "municipio", molto probabilmente capitale della Frentania o almeno della zona superiore di essa; inoltre, da alcune lapidi si risale ad una sicura presenza di edifici e monumenti tipici delle città di quel periodo. L'antica Anxanon (Anxanum per i romani), subì probabilmente gravi saccheggi da parte delle orde barbariche e, intorno all'anno 571, sembra che fu rasa completamente al suolo dai Longobardi che, sulle rovine della città ormai distrutta, eressero un forte di forma circolare situato nel punto più alto e quindi più facilmente difendibile (il Colle Erminio) e proprio intorno a tale fortificazione cominciò a raccogliersi la popolazione indigena che man mano ricostruì le abitazioni.

Histonium

L'antica città frentana Histonium oggi è conosciuta col nome di
Vasto.

Secondo un mito fu fondata dall'eroe tracio Diomede dopo la guerra di Troia. In effetti forse fu in origine una colonia greca la cui economia si basava sulla lavorazione della lana.

In seguito l'influsso di Roma ebbe determinanti orientamenti perché riuscì a diffondere in Abruzzo e Molise la sua civiltà, le arti, riuscendo a tramandare, attraverso i secoli, l'opulenza e la maestosità di edifici che ancora oggi destano l'ammirazione delle genti, nonostante gli sconvolgimenti naturali e le ire dei numerosi eserciti delle invasioni barbariche.

L'Abruzzo ed il Molise erano ben noti ai romani, non solo perché vi confinavano, ma anche perché durante l'epoca gloriosa, erano attraversati dalle vie Salaria, Caecilia, Claudia Nova, Valeria, Traiano-Frentana, che favoriscono il fiorire di un'arte di carattere locale, il cui influsso, però, è rimasto sempre ancorato agli schemi architettonici romani. Fiera delle sue istituzioni e della libertà, Histonium oppose energica resistenza nell'epoca in cui la potenza romana iniziò la sua espansione e l'affermazione del potere anche in Abruzzo - Molise, ma nel 305 a.C. Histonium cadde insieme alla Frentania che fece così parte delle popolazioni soggette a Roma, combattendo valorosamente contro gli Epiroti, sotto le insegne romane. Nel 91 a.C., Histonium prese parte alla Lega della Confederazione dei Popoli Italici contro Roma, fino ad ottenere la cittadinanza ed il titolo di fiorente Municipio.

Da Silla, nella lotta contro Gaio Mario, la città subì enormi ed irreparabili danni, fino a che non venne ricostruita e, nel 117, compresa nella Provincia del Sannio. Gli anni seguenti determinarono la progressiva decadenza della Città, perché, dopo la caduta dell'Impero, toccò all'Abruzzo e al Molise la sorte delle altre regioni d'Italia. Gli opulenti municipi romani furono invasi dalle orde barbariche, subendone l'oppressione vandalica e rappresentando il teatro di sanguinose lotte, che si protrassero durante il periodo feudale.

La Frentania
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