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CALELA

CALELA Tratto da Storia dei Frentani di Domenico Romanelli §. 5. ARX CALELA ET MONS LIBVRNVS Ma quale mai sarà stata quella rocca, presso la quale Minucio maestro della cavalleria romana pose accampamento nell'agro Larinate ? in arcern in Larinate agro sitam, cui nomen est Calela , venit, et castra ibi posuit. Certamente, che fino a questo tempo da niun altro questo punto topografico è stato esaminato. Polibio 1'appellò Kαληλη Kalele, cui die 1'aggiunto di αkρα, o per dinotare, che fosse un alto colle, o piuttosto una rocca, come questa voce si prese parimente da' Greci. Se vale la nostra congettura, noi pensiamo, che questa rocca occupasse quello stesso sito, dove si vede al presente Casacalenda. Ne conviene primieramente la distanza di due miglia da Gerione, dal qual luogo su l'eminenza di un monte, che sarà stato il Cerro, Annibale vedeva i Romani, e ne conviene parimente il nome corrotto da Calela in Caleda, come appellavasi ne' passati tempi, e poi Cole...

BUCA

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Tratto da Storia dei Frentani di Domenico Romanelli §. 11. B V C A. Non v'ha città nel nostro regno, che sia stata soggetta ad infinite dispute per la sua situazione, quanto Buca. Menzionata più volte da Strabone, da Mela, da Plinio, e da Tolommeo ella occupava un posto distinto tra le città fremane : ma quanto è certa la sua esistenza, altrettanto sembra oscuro il sito, dov'ella fu innalzata. Udiam dunque prima le testimonianze de' citati autori classici, come per base delle diverse congetture, e poi cercheremo di fissare la nostra scoverta. Strabone il primo attestò, che dopo Aterno era situata Ortona navale de' Frentani, e poi Buca de' Frentani medesimi presso Teano Appulo. E questa la traduzione del Casaubono: Post Aternum Orton est Frentanorum navale, et Buca ipsa Frentanorum contermina Theano Apulo. Si vede adunque da questo passo, che Buca esisteva nel paese frentano dopo Ortona verso Puglia, e presso la città di Teano. Da Tolommeo si ripose Buca anche ne...

ATERNO OPPIDUM

ATERNO OPPIDUM Tratto da Storia dei Frentani di Domenico Romanelli §. 19. ATERNVM OPPIDVM. La città di Aterno occupava un posto assai distinto tra le città de' Frentani. Ne troviamo memoria fin da' tempi delle guerre puniche, allorché si die al partito di Annibale, onde dovè poi soffrire terribile assedio, e saccheggio dall'esercito romano comandato dal pretore Sempronio Tuditano nell' anno di Roma 539, essendo consoli Q. Fabio Massimo, e T. Sempronio Gracco. Attestò Livio (1) , che vi furono presi più di settemila uomini, e buona quantità di monete di rame, e di argento : Ab altero praetore Sempronio Tuditano oppidum Aternum expugnatum, amplius septem millia hominum capta, et aeris, argentique signati aliquantum. Troviamo ancora memoria di questa citta presso Strabone, e Tolommeo. Diceva il primo : Ad ipsum mare est Aternum Piceno conterminum, quo nomine et fluvius est, Vestìnos, Marrucinosque disterminans (2). Vorrebbe il Pollidoro, che questa città fosse anche app...

Altre città antiche frentane

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ANXANUM ATERNO OPPIDUM BUCA CALELA CIVITA SARETINA GERIUNUM HISTONIUM INTERAMNIA FRENTANORUM LARINUM PALLANUM URBS FRENTANA USCOSIUM

ANXANUM

ANXANUM Tratto da Storia dei Frentani di Domenico Romanelli §. ANXANVM. Non v'ha incomodo più grave, e più dura molestia per uno scrittore, quanto dover ripetere, e descrivere le medesime cose da lui altre volte trattate. Io ho parlato di Lanciano altre volte, e specialmente nelle mie Scoverte Frentane in una maniera la più ampia, e distesa. Ripeteremo forse qui tutta la sua storia, e torneremo a riprodurre i medesimi oggetti ? No, Noi abbiam bisogno della storia di un paese sol quando può servire alla sua topografia. Tutto il restante è inutile al piano, che ci siamo proposti. L'antico nome di questa città frentana , ed una delle più nobili, e celebri, fu Anxia, Anxa, ed Anxanum. Ne abbiamo indubitati riscontri tanto ne' marmi letterati, che negli storici, e geografi antichi. In un mutilo epitaffio trovato nel sito del castellare in distanza di un miglio al nord-est di Lanciano, e propriamente presso la chiesa di S. Giusta , si lesse : . . . . . . . . . . . . . . ....

Mons. Giovanni Andrea Tria

Mons. Giovanni Andrea Tria vescovo, diplomatico e storico Giovanni Andrea Tria nacque a Laterza (TA) il 22 luglio del 1676 da Francesco Tria e Margherita Geminale. Completò i suoi studi di Filosofia, Teologia, e diritto Civile ed Ecclesiastico a Napoli e Roma. Nel 1704 fu uditore di diritto ecclesiastico presso il monastero Benedettino di Cava rimase al servizio di questa Abbazia anche quando fu trasferito a Roma. Il 26 Agosto 1709 fu nominato Vicario Generale presso Monsignor Lorenzo Gherardi, Vescovo di Loreto e Recanati, e tale rimase fino al 1714. Più tardi ebbe il ruolo con Monsignor Giuseppe Firrao, di Nunzio Straordinario alla Corte del Portogallo. Quando Monsignor Firrao, per questione di salute, fu trasferito in Svizzera, Tria andò con lui a Lucerna. Durante la sua permanenza in Svizzera il Tria intraprese una importante missione in Svezia e Germania. Il Tria fu elletto Vescovo di Cariati e Gerenza ed entrò in carica il 17 Marzo 1720 presiedendo al Sinodo (16/18 March, 1726...

Domenico Romanelli

Storico e archeologo (Fossacesia, Chieti, 1756 - Napoli, 1819). Da buon frentano, privilegia nelle sue opere tutto quanto atteneva alle antichità della Frentania. Girò in lungo e in largo per questa regione alla ricerca di quel che rimaneva di talune antichissime città, la cui origine era avvolta nel mistero. La conoscenza del latino gli fu di valido aiuto nelle sue ricerche; non solo Anxano, Istonio e Ortona, ma tanti altri vici minori. Rendiamo grazie, dunque, a questo dotto abate che alla fine del '700 riusci a scavare quel poco che il tempo e i barbari non erano riusciti ancora a distruggere del tutto, e, scusateci se è poco, se le città minori si chiamavano Gerione, Larino, Uscosio, Interamnia Frentanorum, Buca, Pallano ecc...